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NUEVO CONCIERTO DE LA OBG. Palacio de Exposiciones y Congresos (Granada) 6 octubre 2012 a las 20:00h

La OBG vuelve a los escenarios granadinos el próximo 6 de octubre de 2012 a las 20h. En esta ocasión será en la sala Manuel de Falla del Palacio de Exposiciones y Congresos de Granada con el programa de su reciente disco: “Händel-Ciel e Terra”, de la mano del tenor barcelonés David Hernández Anfrúns y de su director, el clavecinista Dario Moreno.
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“PER TENORE”.

Crítica del CD “Händel-Ciel e Terra” por Mario Guada Gutiérrez

A estas alturas de la partitura no vamos a descubrir aquí nada nuevo de la música vocal, tanto profana como sacra, del gran genio alemán Georg Friedrich Händel, pero no deja de sorprender cada vez que sale un disco recopilatorio con arias del alemán protagonizado por tenores, precisamente por lo escaso de esta voz en los roles de ópera barroca, aunque es bien cierto que Händel fue uno de los que más la privilegió en sus óperas, en la medida que los castrati lo permitían. Leer más

Massimo Crispi

TUTTI I COLORI DI HÄNDEL

Crítica de Massimo Crispi aparecida en “Una voce poco fa” a nuestro CD “Händel- Ciel e Terra”.

Un Händel tutto mediterraneo, questo proposto da Darío Moreno e dalla sua Orquesta Barroca de Granada, che riportano il sole del sud su splendide partiture che spesso si ascoltano in algide esecuzioni nordeuropee, pur quotatissime e riverite. E già, il sole mediterraneo… perché ciò che a volte manca in molti allestimenti o, comunque, anche solo in molte esecuzioni in concerto, è proprio questa luminosità calda, solida, tattile; si sente l’assenza di tutto lo spettro di una luce, spesso limitata da prismi che si dimostrano insufficienti a dipanare un pieno arcobaleno: quella luce che affascinò Händel nei suoi viaggi in Italia, dove scoprì la vitalità di Scarlatti e Corelli, dove si immerse nei chiaroscuri di Napoli, Roma, Firenze, Venezia e che spesso ritornava prepotente nelle sue opere successive.

Händel, che finì la sua vita senza mai più poter vedere alcuna scintilla, cieco, come il suo Samson che canta “Total eclypse”, più di altri autori, necessita la ricerca di una luce, anzi di tante luci: ogni aria, ogni brano ha il suo colore e, al suo interno, spesso ne libera altri insospettabili in guizzi improvvisi e in armonie mutanti e inattese, e chi si mette ad ascoltare la sua musica, soprattutto se è la prima volta, ha tutto il diritto di ascoltare l’intero spettro. Leer más

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